Statuto e Regolamenti

Statuto dell’Associazione di promozione sociale PRO LOCO “CITTA’ DI AULLA” APS
Articolo 1 – DENOMINAZIONE – SEDE

Con il presente atto è costituita, ai sensi del Codice civile e del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo Settore”), un’associazione di promozione sociale denominata “Pro Loco Città di Aulla APS” (da ora in avanti denominata “Associazione”)
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Aulla (MS) e ha durata illimitata.
L’eventuale trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non costituisce modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’Associazione svolge la propria attività nella città di Aulla (MS) e può operare anche in altre località del Comune di Aulla nelle quali non siano costituite altre pro loco.

Articolo 2 – COSTITUZIONE – AMBITO TERRITORIALE – FORME DI ATTIVITÀ

L’Associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, con modalità ispirate a principi di democraticità ed uguaglianza mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale, in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle attività di interesse generale elencate al successivo articolo 3, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.
Possono essere iscritti come associati tutti i residenti nella città di Aulla e altresì coloro che per motivazioni varie sono interessati all’attività della Associazione.
La Pro Loco aderisce all’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). L’associazione può aderire ad altre organizzazioni che perseguano scopi compatibili e coerenti con la propria finalità.

Articolo 3 – FINALITA’, SCOPO E ATTIVITA’

L’associazione persegue le sue finalità attraverso lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale:
• Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del Dlgs 22.1.2004, n. 42 e s.m.i, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. f) del “Codice del Terzo Settore”
• organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse le attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. i) del “Codice del Terzo Settore”
• organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. k) del “Codice del Terzo Settore”
• organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. t) del “Codice del Terzo Settore”
• promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. v) del “Codice del Terzo Settore”
Le finalità che la Pro Loco ha come oggetto sociale sono:
a) svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la località, proponendo alle amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze naturali, le produzioni tipiche locali, nonché il patrimonio culturale, storico, artistico, monumentale e ambientale ed enogastronomico attivando ogni possibile forma di collaborazione con enti pubblici e privati;
b) promuovere e organizzare, anche in collaborazione con enti pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, mostre, festeggiamenti, manifestazioni e rievocazioni storiche e/o folkloristiche, carnevali, corsi mascherati, serate danzanti, concerti, spettacoli, sfilate, camminate, escursioni, gite, manifestazioni sportive, mercatini, fiere enogastronomiche e/o di altro genere, sagre, nonché iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti, ecc.) che servano ad attirare e rendere più gradito il soggiorno dei turisti e migliore qualità della vita dei residenti e a favorire l’aggregazione sociale;
c) sviluppare il senso dell’accoglienza, l’ospitalità, l’educazione turistica d’ambiente nei confronti degli ospiti e la conoscenza globale del territorio di competenza ed in generale sensibilizzare la popolazione residente nei confronti del fenomeno turistico;
d) curare la tutela, l’informazione e l’accoglienza dei turisti, anche con l’apertura di appositi uffici;
e) stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera;
f) preoccuparsi del regolare svolgimento dei servizi locali interessanti il turismo, svolgendo tutte quelle azioni atte a garantirne la più larga funzionalità;
g) promuovere e sviluppare la solidarietà, le attività nel settore sociale e del volontariato nonché l’aggregazione sociale a favore della popolazione del territorio (proposte turistiche specifiche per la terza età, progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all’educazione, alla formazione e allo svago dei minori, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico-didattici per gruppi scolastici, scambi da e per l’estero per favorire la conoscenza del territorio, la cultura del medesimo anche ricollegando i valori del territorio e della cultura locale con quelli degli emigrati residenti all’estero, progetti per la tutela delle minoranze linguistiche e delle lingue minoritarie);
h) aprire e gestire circoli per gli associati;
i) collaborare con gli Organi competenti nella vigilanza sulla conduzione dei servizi pubblici e privati di interesse turistico, verificando soprattutto il rispetto delle tariffe e proponendo, se del caso, le opportune modificazioni;
l) curare l’informazione e l’accoglienza dei turisti, anche tramite la gestione degli Uffici di informazione previsti dalla legge vigente in materia;
m) per favorire l’aggregazione tra i soci e la loro crescita culturale e sociale la Pro loco potrà aprire e gestire nella propria sede un circolo riservato ai soci, anche con possibilità di somministrazione di alimenti e bevande.
Le attività elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con enti pubblici e privati.
La Pro Loco può inoltre esercitare, a norma dell’articolo 6 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo i criteri e limiti definiti con apposito decreto ministeriale. Tali attività saranno individuate con delibera del Consiglio direttivo.
L’Associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D.Lgs. 117/2017, attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale.
L’Associazione osserva il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

Articolo 4 – ASSOCIATI

L’adesione alla Pro Loco è aperta a chiunque ne faccia richiesta e condivida gli scopi di cui all’articolo 3. Il numero degli associati è illimitato, ma non potrà mai essere inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale. Se il numero diviene inferiore a sette si dovrà provvedere, entro un anno, a integrare il numero degli associati. È prevista espressamente l’assenza di limiti con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni nell’accesso e partecipazione alla vita associativa secondo quanto disposto dall’articolo 35, comma 3, del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.
Gli associati della Pro Loco si distinguono in:
a) associati ordinari;
b) associati sostenitori;
c) associati onorari.
Sono associati ordinari coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Possono essere iscritti come associati tutti i residenti nella città di Aulla e altresì coloro che per motivazioni varie sono interessati all’attività della Pro Loco.
Sono associati sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie.
Sono associati onorari coloro che vengono denominati tali dall’Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, per particolari meriti acquisiti nella vita della Pro Loco.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, fermo restando il diritto di recesso.

Articolo 5 – DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati ordinari e sostenitori devono versare la quota associativa annuale.
Tutti gli associati, purché in regola con il versamento della quota associativa, hanno diritto:
a) di eleggere gli organi associativi della Pro Loco e di essere eletti negli stessi;
b) di votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa;
c) di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti della Pro Loco se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa;
d) a ricevere la Tessera della Pro Loco;
e) a ricevere le eventuali pubblicazioni della Pro Loco;
f) a frequentare i locali della Pro Loco;
g) a fruire dei servizi della Pro Loco e a partecipare a tutte le sue attività;
h) a esaminare i libri sociali facendone richiesta scritta al Consiglio direttivo che provvederà a convocare il richiedente nel termine di 30 giorni. La documentazione presa in visione non potrà essere asportata nemmeno attraverso fotocopie o fotografie. Il richiedente potrà formulare richieste di informazioni sui documenti visionati.
i) essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
l) concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
Per i soci minori di età il diritto di voto è esercitato, sino al raggiungimento della maggiore età, dall’esercente la responsabilità genitoriale sui medesimi.
I soci minori non possono ricoprire cariche sociali.
Gli associati hanno l’obbligo di:
a) rispettare lo Statuto e gli eventuali regolamenti interni della Pro Loco;
b) versare la quota associativa alla Pro Loco, secondo l’importo le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dal Consiglio Direttivo;
c) non operare in concorrenza con l’attività della Pro Loco;
d) svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, anche indiretto.
L’esercizio dei diritti di socio è sospeso nel caso di mancato versamento della quota associativa annuale, anche parziale, nei termini e nelle modalità deliberate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – AMMISSIONE E PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

L’ammissione di un nuovo associato viene decisa dal Consiglio direttivo della Pro Loco a seguito di specifica richiesta dell’interessato e del successivo versamento della quota associativa annuale.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio direttivo una domanda che dovrà contenere:

l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
Il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla all’interessato.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della sua successiva convocazione.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti nel presente articolo. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
In caso di richiesta respinta, all’interessato dovrà essere comunicata la motivazione della deliberazione in forma scritta.
La quota associativa è intrasmissibile per atto fra vivi e non rivalutabile. Gli associati che abbiano cessato per qualsiasi motivo la propria appartenenza alla Pro Loco non possono chiedere la restituzione delle quote associative e di eventuali contributi versati, né possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi: morte, recesso, esclusione.
Recesso. Ad ogni associato è riconosciuto il diritto di recedere dal vincolo associativo in qualsiasi momento previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
Esclusione. L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti interni oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’Associazione ovvero assuma comportamenti ritenuti dannosi, indegni o lesivi delle finalità, dell’azione e dell’immagine dell’Associazione può essere escluso dall’Associazione, su proposta del Consiglio direttivo della Pro Loco, mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata all’associato. L’esclusione non potrà avere carattere discriminatorio.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate e/o degli eventuali contributi versati. Parimenti non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata l’erede del socio deceduto.

Articolo 7 – ORGANI

Sono organi della Pro Loco:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Vice Presidente;
e) Il Segretario ed il Tesoriere
f) il Collegio dei revisori dei conti;
g) il Collegio dei probiviri.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto. E’ garantita la libera eleggibilità degli organi sociali.

Articolo 8 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea degli associati è costituita da tutti coloro che sono iscritti nel Libro degli associati.
L’Assemblea rappresenta l’universalità degli associati e le sue decisioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano gli associati medesimi.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio ed ogniqualvolta il Consiglio Direttivo a maggioranza lo ritenga opportuno o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Ogni associato esprime un voto indipendentemente dall’ammontare della quota associativa versata.
Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati. La delega non ha validità nel caso di elezione alle cariche sociali.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione (non nello stesso giorno) e l’ordine del giorno, spedita almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea a mezzo posta ordinaria / raccomandata / posta elettronica ordinaria / pec / sms / whatsapp, (o altre applicazioni) a tutti i soci. La convocazione dell’assemblea può avvenire inoltre per pubblica affissione almeno 10 giorni prima della riunione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente, assistito dal Segretario. In caso di loro assenza l’Assemblea elegge tra i soci presenti il Presidente dell’Assemblea. Allo stesso modo l’Assemblea eleggerà un Segretario dell’Assemblea per redigere il verbale, in caso di assenza del Segretario.
Delle assemblee, ordinarie e straordinarie, è redatto e conservato apposito verbale, sottoscritto da chi presiede l’assemblea e dal segretario verbalizzante. Nel caso di elezione di organi, lo stesso dovrà essere sottoscritto anche dagli scrutatori.
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria delibera in merito a:
a) l’approvazione del rendiconto economico e finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo;
b) l’approvazione del programma delle attività;
c) l’elezione delle cariche sociali;
d) l’adesione ad altre organizzazioni;
e) la discussione e l’approvazione degli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’associazione;
f) la discussione su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.
L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci, in proprio o per delega, e, in seconda convocazione con qualsiasi numero dei soci in proprio o per delega.
L’assemblea delibera, sia in prima che in seconda convocazione, a maggioranza dei voti espressi dagli associati presenti, gli astenuti non vengono conteggiati.
Per le votazioni si procede normalmente con voto palese o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in merito ai seguenti argomenti:
a) modifica dello statuto e dell’atto costitutivo
b) scioglimento dell’associazione
L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà dei soci, in proprio o per delega, e, in seconda convocazione, con qualsiasi numero dei soci in proprio o per delega.
L’assemblea delibera, sia in prima che in seconda convocazione, a maggioranza dei voti espressi dagli associati presenti, in proprio o per delega, gli astenuti non vengono conteggiati.
Articolo 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1 Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) a 21 (ventuno) membri, eletti dall’Assemblea tra gli associati.
9.2 I componenti del Consiglio direttivo restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
9.3 Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente e almeno quattro volte all’anno oppure a seguito di richiesta scritta della maggioranza dei componenti.
9.4 Il Presidente ed il Vicepresidente sono nominati all’interno del Consiglio Direttivo tra i propri componenti.
9.5. Le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese documentate e preventivamente autorizzate.
9.6. I Consiglieri che risultano assenti per tre sedute consecutive senza giustificazione motivata possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio direttivo, il quale provvede alla surrogazione dei medesimi come previsto nel successivo comma.
9.7 In caso di vacanza per qualsiasi motivo si procederà come segue: i consiglieri mancanti saranno sostituiti con gli associati che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente gli eletti; se non vi saranno più associati da utilizzare per la surroga, potrà essere indetta una nuova Assemblea elettiva per l’integrazione del Consiglio direttivo, qualora ne sia compromessa la sua funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza degli associati nel Consiglio direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno degli associati, l’intero Consiglio direttivo sarà considerato decaduto e il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire l’Assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio direttivo.
9.8 Il Consiglio Direttivo è legalmente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della metà dei componenti del Consiglio direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità è determinante il voto del Presidente. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Le deliberazioni devono risultare dal relativo verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto da questi e dal Presidente e conservato negli atti nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo.
Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel c. 6, art. 26 del D.Lgs. 117/2017, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione e precisando se disgiuntamente.
9.9 Nell’attuazione degli indirizzi e delle deliberazioni dell’Assemblea, compete al Consiglio Direttivo:
a) predisporre il bilancio di previsione ed il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
b) l’ammissione dei soci;
c) proporre all’Assemblea l’ammontare delle quote sociali;
d) l’acquisto o alienazioni dei beni mobili;
e) l’assunzione di obbligazioni attive e passive o mutui;
f) la predisposizione e l’approvazione di eventuali regolamenti interni da sottoporre all’assemblea per l’approvazione;
g) ogni altro atto di ordinaria e straordinaria amministrazione per la realizzazione delle finalità sociali, salvo quanto è riservato alla competenza dell’assemblea dalla legge e dal presente statuto.
9.10 Nel caso in cui uno o più Consiglieri cessino dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione attingendo dalla lista dei non eletti nell’ultima elezione svoltasi. In caso di esaurimento o di assenza del numero dei non eletti, si procederà a nuova elezione per sostituire i Consiglieri cessati. I consiglieri così subentrati restano in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente. Nel caso in cui cessi dall’incarico anche non contemporaneamente la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio direttivo si intenderà decaduto e il Presidente dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro 30 giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo, che resterà in carica sino alla scadenza naturale del mandato. Il consiglio direttivo decaduto resta in carica per l’ordinaria amministrazione sino alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
9.11 Se le dimissioni sono presentate da almeno la metà dei componenti (nel caso gli stessi siano in numero pari) o dalla maggioranza (nel caso siano in numero dispari) si deve considerare dimissionario tutto il Consiglio Direttivo. Qualora ciò accada, il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vice Presidente o, in subordine il consigliere più anziano, dovrà convocare l’assemblea entro 30 (trenta) giorni dalla data delle dimissioni, la quale procederà a nuove elezioni.
9.12 Il Consiglio direttivo delibera annualmente l’importo della quota sociale.

Articolo 10 – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e su delega del Consiglio Direttivo compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il Presidente è nominato dall’Assemblea e può essere riconfermato. È autorizzato, su delega del Consiglio, ad eseguire incassi ed accettare donazioni di ogni natura e di qualsiasi tipo da Pubbliche amministrazioni, Enti, Istituzioni e da privati, rilasciandone quietanza liberatorie.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea con la maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza naturale del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea elettiva per la nomina del Presidente e del Consiglio Direttivo. Nel caso di cessazione anticipata del Presidente per dimissioni o revoca o altra causa, il Vice Presidente, o in sua assenza o inerzia il Consigliere che ha avuto il maggior numero di voti, convoca l’Assemblea da tenersi entro 30 giorni per eleggere il nuovo Presidente che rimarrà in carica sino alla scadenza naturale del mandato.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne attua le decisioni, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimi in merito all’attività compiuta.
È assistito dal Segretario.
In caso di necessità il Presidente adotta provvedimenti di urgenza, sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno e sostituisce il Presidente ogni qualvolta questi sia impossibilitato temporaneamente nell’esercizio delle sue funzioni.
In caso di assenza o impedimento del Vice Presidente, spetta al Consiglio Direttivo conferire espressa delega temporanea ad altro Consigliere.

Articolo 11 – SEGRETARIO E TESORIERE
Il Segretario e il Tesoriere sono nominati dal Consiglio Direttivo con votazione segreta. Possono essere scelti anche al di fuori dei suoi componenti, anche tra coloro che non sono soci.
Qualora non facciano parte del Consiglio Direttivo, partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Segretario assiste il Presidente e il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita della Pro loco.
Il Tesoriere segue i movimenti contabili della Pro loco e le relative registrazioni. È possibile affidare i due incarichi ad una solo persona.

Articolo 12 – ORGANO DI CONTROLLO

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato dalla Assemblea al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge. Rimane in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al c.2, art. 2397 del Codice Civile. Nel caso di organo collegiale è composto da tre membri, ed i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. Nella seduta di insediamento, indetta dal membro risultato primo degli eletti, l’Organo di controllo collegiale elegge al suo interno il proprio Presidente.
L’Organo di controllo:
a. vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. nr. 231/2001, qualora applicabili;
b. vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo corretto funzionamento;
c. esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
d. attesta che il bilancio sociale, ove predisposto, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 D.Lgs. nr. 117/2017. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.
L’Organo di controllo ha diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai fini dell’espletamento del proprio mandato. I componenti dell’Organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determini affari. I membri dell’Organo di controllo sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo e in tal caso possono esprimere la loro opinione sugli argomenti all’ordine del giorno, senza diritto di voto.

Articolo 13 – REVISIONE LEGALE DEI CONTI

Quando obbligatorio ai sensi delle disposizioni di legge vigenti, l’Assemblea nomina altresì il soggetto incaricato della revisione legale dei conti. L’incarico della revisione legale dei conti può essere affidato all’Organo di controllo, a condizione che tutti i suoi membri siano revisori legali iscritti nell’apposito registro. Qualora i componenti dell’Organo di controllo non siano tutti revisori legali iscritti nell’apposito registro, l’Assemblea addida l’incarico della revisione legale dei conti ad un soggetto iscritto nell’apposito registro o ad una società di revisione legale.

Articolo 14 – PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario può essere nominato dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea per eccezioni meriti acquisti in attività a favore della Pro loco e viene eletto con votazione segreta. Al Presidente Onorario possono essere affidati dal Consiglio Direttivo incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti.

Articolo 15 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti, qualora nominato, sarà composto da tre componenti eletti dall’Assemblea, anche tra non associati. Il Collegio nomina tra i suoi componenti il Presidente. Il Presidente del Collegio dei revisori viene invitato a partecipare, con voto consultivo, alle sedute del Consiglio direttivo.
I revisori dei conti durano in carica 3 anni e sono rieleggibili, ma decadono in caso di decadenza del Consiglio direttivo o qualora venga eletto l’organo di controllo, con effetto immediato.

Articolo 16 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei probiviri, qualora nominato, sarà composto da tre componenti eletti dall’Assemblea, anche tra non associati. Il Collegio nomina tra i suoi componenti il Presidente.
I probiviri hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di tentare la conciliazione di eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli associati e tra gli associati e l’Associazione.
I probiviri durano in carica 3 anni, ma decadono in caso di decadenza del Consiglio direttivo; essi sono rieleggibili.

Articolo 17 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Articolo 18 – RISORSE ECONOMICHE

L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del D.Lgs. nr. 117/2017.

Articolo 19 – BILANCIO D’ESERCIZIO

L’Associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.
Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene approvato dall’Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio. L’esercizio sociale si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio sociale è predisposto, in conformità alla normativa vigente, il bilancio di esercizio. Esso deve essere approvato entro il giorno 30 del quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità, e depositato presso il registro unico del Terzo settore entro i termini e le modalità previsti dalla normativa vigente. Il bilancio di esercizio, redatto in conformità alla normativa vigente, deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione ed è corredato di tutti i documenti previsti dalla normativa stessa. Il bilancio di esercizio e le relazioni illustrative dello stesso, devono essere affissi presso la sede sociale, e trasmessi a tutti i soci aventi diritto al voto oppure pubblicizzati per il tramite del sito sociale. Nei casi previsti dalla normativa vigente, deve essere redatto il bilancio sociale, secondo quanto previsto dall’art. 14 del D.Lgs. nr. 117/2017 e successive modificazioni, con le modalità e nei termini previsti dalla normativa stessa. L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

Articolo 20 – LIBRI SOCIALI

L’Associazione si dota dei libri sociali obbligatori previsti dalla normativa vigente. Tutti gli associati in regola con il versamento delle quote sociali hanno diritto, previa domanda scritta al Consiglio Direttivo, di esaminare i libri sociali.
Allo scopo, possono accedere al luogo dove sono conservati, nei giorni e negli orari stabiliti dal Consiglio Direttivo.
I volontari che svolgono la loro attività in maniera continuativa sono iscritti in un apposito registro tenuto dal Consiglio Direttivo, anche con modalità elettroniche.

Articolo 21 – VOLONTARI

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività dei volontari non può esser retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari. Ai volontari possono esser rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite da Consiglio Direttivo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione. L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

Articolo 22 – LAVORATORI

L’associazione può assume lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non po’ essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.

Articolo 23 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO RESIDUO

In caso di cessazione, estinzione o scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto: a decorrere dalla data di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45 D.Lgs. nr. 117/2017 o di altro organo competente ai sensi delle disposizioni vigenti e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altre associazioni del Terzo settore aventi analoghe finalità, in conformità a quanto disposto dalle disposizioni di legge vigenti o a fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio. L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.

Articolo 24 – RINVIO

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal D.lgs. nr. 117/2017 e, in quanto compatibile, dal Codice civile. Fino all’operatività del Registro unico nazionale Terzo settore continuano ad applicarsi per l’associazione le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione nel Registro regionale delle APS. Il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, nelle more dell’Istituzione del Registro medesimo, si intende soddisfatto da parte dell’associazione, ai sensi dell’art. 101 del Codice del terzo settore, attraverso la sua iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale attualmente previsto dalla specifica normativa di settore.

Articolo 25 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione. Gli organi della Pro loco in carica al momento dell’approvazione dello Statuto concludono regolarmente il loro mandato fino alla scadenza naturale.

Statuto dell’Associazione di promozione sociale
PRO LOCO “CITTA’ DI AULLA” APS